Close

Chi Siamo

Il nome “Salaura” è la parola dialettale, che, un tempo, indicava una tela grezza di ginestra, lino o cotone utilizzata per coprire cibi o altri oggetti.
Solo le famiglie più povere impiegavano questa tela anche come pezzo del corredo! Oggi ritrovare tra i bauli della nonna una “salaura” è un grande onore e soprattutto è un viaggio nella memoria…

La Bottega Tessile

Mi chiamo Maria, sono figlia e nipote di artigiani, sono un ingegnere ambientale. All’interno della mia bottega artigiana cerco di far rivivere l’antico panno ginestrino, ovvero la tela di filo di ginestra. Durante i mesi estivi raccolgo e trasformo le giovani vermere di ginestra fino ad estrapolarne la fibra…

Durante tutto il resto dell’anno trasformo la fibra in filato… e il filato in tessuto.

Lavoro con il telaio a mano, mantenendo le caratteristiche della produzione tradizionale e artigianale. I manufatti tessili con fibre naturali, non solo ginestra ma anche lino, cotone e canapa, la naturalezza dei disegni, gli effetti cromatici realizzati a partire dalle tinture naturali rendono ogni pezzo unico e originale.

La Ginestra

La ginestra (Spartium junceum L.) è nota fin dall’antichità per il suo impiego come pianta da fibra. Era, infatti, già utilizzata da Fenici, Cartaginesi, Greci e Romani, per la produzione di stuoie, corde e manufatti vari. La stessa etimologia della parola greca “spartos”, che significa corda, sta a confermare la tradizionale utilizzazione della fibra per la realizzazione di tessuti grossolani.

Col nome di Ginestre, sono comunemente indicate quelle piante cespugliose che nei periodi primaverili colorano di giallo il paesaggio mediterraneo con i loro fiori spesso intensamente profumati. Sono tutte esponenti della Famiglia delle Leguminose nella quale rientrano anche quelle piante che producono legumi commestibili, come i Fagioli (nelle loro tantissime varietà), i Ceci, i Piselli e le Fave, dalle quali deriva l’altro nome di questa Famiglia, Fabacee. Queste piante vengono anche comunemente indicate come Papilionacee (dal latino papilionis = farfalla) perché il loro fiore presenta una struttura molto particolare che ricorda in qualche modo una farfalla ad ali spiegate. Le Ginestre però, pur appartenendo ad una stessa Famiglia, sono diverse tra loro, ed ognuna di esse rappresenta una specie ben distinguibile dalle altre. Risulta che in Italia vegetino 20 specie diverse di ginestra tra le quali, per citarne solo alcune delle più note e più interessanti, ci sono:

  • Ginestra di Spagna o odorosa (Spartium junceum)
  • Ginestra scoparia o dei carbonai (Cytisus scoparium)

Sebbene esse siano morfologicamente simili e possano entrambe essere utilizzate per ottenere fibre tessili/tecniche, lo Spartium junceum è la varietà più resistente e fornisce le fibre di migliore qualità. La fibra di ginestra si presenta naturalmente di colore biancastro con venature dal giallo al verde.

I prodotti

Tessuto in filato di ginestra (75%) e cotone (25%), realizzato artigianalmente con telaio a mano.

Il filato di ginestra è un prodotto completamente ecosostenibile in quanto:

  • realizzato senza l’uso di sostanze chimiche;
  • la fibra è estratta a partire da piante che non vengono estirpate, ma rinnovate;
  • la lavorazione avviene con il minor consumo di energia e di acqua possibile, sfruttando energie rinnovabili e ricircolo con autodepurazione delle acque.